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Christian Carlini

Dipinti

Tra i maggiori artisti italiani contemporanei, Christian Carlini (1981) è noto a livello internazionale per aver rivoluzionato il fenomeno “dell’iperrealismo”. Ha esposto le sue opere nelle più prestigiose gallerie d’arte internazionali, da Positano a Padova, da Londra a Den Haag, da Mosca ad Andorra.
Autodidatta, l’artista ha sempre mostrato la sua abilità pittorica. Inizia studiando storia dell’arte e le tecniche pittoriche del passato, prestando particolare attenzione alle opere fiamminghe ed iperrealistiche, questo non gli toglie l’estrema ammirazione che pone nel personaggio di S. Dalì.
Nei primi anni ha trascorso più tempo a studiare pittura che nella sua esecuzione pratica, vuole infrangere le regole cromatiche dell’iperrealismo portandolo nel mondo dell’alta definizione cromatica rappresentata dagli attuali schermi 4K HDR. La sua ossessione per i colori profondi, brillanti e con un intervallo dinamico superiore rispetto al classico iperrealismo, lo ha portato a sintetizzare le composizioni rimuovendo i piani, estremizzando le luci estreme e ingrandendo gli oggetti rappresentati per renderli, con i loro colori, gli unici protagonisti di la scena.
La sua tavolozza cromatica, l’esaltazione delle luci, i neri profondi e l’estrema saturazione, lasciano vivere l’esperienza del “vedere” con un’intensità ai margini del surreale, facendo percepire gli oggetti distanziati ed al tal punto presenti nella scena da invitare il tocco dello spettatore. Carlini sostiene che: “Nel mondo degli smartphone, TV e schermi 4K HDR, le foto, le immagini e i video, appaiono brillanti, luminose ed estremamente sature. L’arte pittorica non può restare indietro, solo così la stimolazione sensoriale avrà una sollecitazione tale da far percepire un dipinto come attuale, moderno e tecnologico ”.
Questa ricerca cromatica – filosofica ha entusiasmato alcuni dei più grandi critici e storici dell’arte, dalla Prof. Cinzia Mastroianni al Prof. Alberto D’Atanasio – direttore artistico di “Casa Modigliani” -, dallo scrittore e membro del Concept Board dell’Istituto Modigliani – Valentina Orlando – fino al noto e storico critico d’arte inglese Edward Lucie-Smith.

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